Dicono di noi

Qui Merano – 24.06.2026

Qui Merano – 16.06.2026

Il posto delle parole – 10.06.2026

Qui Merano – 11.06.2026

Corriere dell’Alto Adige – 09.06.2026

Spazio Rai Alto Adige – puntata dell’8 giugno 2026

Letteratitudine – 07.06.2026

Buongiorno Südtirol – 07.06.2026

TGR Rai Alto Adige – 06.06.2026

Alto Adige – 07.06.2026

Il Sole 24 Ore – 13.04.2026

Corriere dell’Alto Adige – 10.04.2026

Corriere della sera – 10.04.2026

Alto Adige – 09.04.2026

Calabria Post – 07.04.2026 (vai all’articolo)

Buongiorno Südtirol – 07.04.2026 (vai all’articolo)

Rai News TGR Bolzano – 07.04.2026 (vai all’articolo)

ANSA Trentino – 07.04.2026 (vai all’articolo)

Leggere Tutti – 07.04.2026 (vai all’articolo)

AltoAdige – 21.01.2026

AltoAdige – 20.01.2026

Leggere Tutti – novembre 2025

Alto Adige del 26 settembre 2025

Il Sole 24 Ore – 9 giugno 2024

Corriere della Sera – 9 giugno 2024

Alto Adige – 7 giugno 2024

RaiNews, TGR Bolzano – 7 giugno 2024

Corriere dell’Alto Adige – 7 giugno 2024

Comune di Merano – 7 giugno 2024

Corriere delle Sera ed. Nazionale – 16 maggio 2024

RSF in Blue – Radio Sacra Famiglia Bolzano – 13 maggio 2024

Corriere dell’Alto Adige – 11 maggio 2024

GR Regione di Radio NBC – 10 maggio 2024

Il Sole 24 Ore – 14 aprile 2024

Alto Adige pag.30 – 14 aprile 2024

Il posto delle parole – 12 aprile 2024 – Ascolta il podcast

Avvenire del 11 aprile 2024

LetteratitudineNews del 09 aprile 2024

Leggere:tutti del 09 aprile 2024

Qui Merano del 07 marzo 2024

Alto Adige 24 febbraio 2024

Dolomiten 22 febbraio 2024

Leggere Tutti – Dicembre 2023

SCARICA PDF

Merano, scrittori e poeti sul confine

Di Paolo “Bill” Valente

Merano, antica capitale del Tirolo. Un villaggio, un borgo, una rocca, una città che, nel corso di una vicenda millenaria, furono centro e furono frontiera. Centro di un Tirolo che era ed è frontiera. Piazza e periferia. Città sul confine. Ogni porto è varco tra un dentro e un fuori.

Confine: luogo della contraddizione. Linea che separa e tratto che unisce. Zona di contatto e di frattura. Fantasia, realtà. Creazione umana e, al medesimo tempo, limite imposto dalla natura.La Merano europea non sarebbe concepibile senza i poeti e gli scrittori che, attratti da un richiamo misterioso (spesso per motivi di salute), l’hanno frequentata nel corso dei secoli, soprattutto dalla seconda metà dell’800. A partire da Heinrich Noë, che ne descrisse la primavera, o da Paul Heyse, che le dedicò alcune novelle, Merano ha ospitato o dato i natali (altri vi riposano in pace) ad autori di ogni nazionalità e caratura tra i quali Joseph Friedrich Lentner, Emil Kuh, Beda Weber, Ignaz Vinzenz Zingerle, Karl Wolf, Arthur Schnitzler, Christian Morgenstern, Rainer Maria Rilke, Franz Kafka, David Vogel, John Stoddard, Margherita Sarfatti, Curzio Malaparte, Luigi Bartolini, Slatin Pascha, Gottfried Benn, Fritz von Herzmanovsky-Orlando, Gertrud von Le Fort, Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Ezra Pound, Max Tosi, Antonio Manfredi, Wilhelm Lehmann. Joseph Zoderer nacque a Merano e poi partì (“ce n’andammo”), in un triste giorno del 1940, Julien Green ne serbò un ricordo di “grande malinconia” pensando a “ciò che mai, mai più sarà” e Stefan Zweig considerò la città del Passirio il luogo in cui “il nord e il sud, la città e la campagna, la Germania e l’Italia, tutti questi aspri contrasti si fondono placidamente”. “Qui la natura – gli parve di capire – ha scritto sul mondo con grafia equilibrata e tondeggiante e con lettere multicolori la paro­la “Pace”[1].

È questo l’humus nel quale ha trovato le sue radici il Premio letterario internazionale Merano-Europa. La partita cominciò nel 1995 e, nel passaggio da un millennio all’altro, sviluppandosi a cadenza biennale, il concorso ha messo radici, è cresciuto e ha dato frutti.

Nel 1995 si azzarda la prima edizione. Le sezioni del concorso restano tre (Narrativa, Poesia, Traduzione) fino al 2005, quando si apre al Testo teatrale, e al 2007, con la Narrativa per ragazzi. A legare in modo particolare Merano, l’Alto Adige plurilingue e l’Europa dei molti popoli è certamente la traduzione di una poesia dal tedesco all’italiano e dall’italiano al tedesco. Un invito a comunicare nell’ottica della reciproca comprensione. A mettersi gli uni nei panni linguistici degli altri.

Alla valutazione dei testi partecipano studenti e insegnanti, appassionati lettori ed esperti, personaggi illustri e significativi dello scenario culturale nazionale. Al concorso prendono parte ogni volta diverse centinaia di aspiranti autori che fanno pervenire le loro opere da tutta l’Italia e anche dall’esterno.

Col 2015 il Premio si “stabilizza”. Quattro sezioni: narrativa italiana, narrativa tedesca traduzione poetica dall’italiano e dal tedesco. Con alcune novità, anche negli anni successivi: la collaborazione col prestigioso Lyrikpreis Meran nella scelta e nella valutazione della poesia da tradurre dal tedesco, con il Premio Rimini e con il Premio Nazionale Elio Pagliarani per la traduzione dall’italiano. E ancora la partnership con il Südtiroler Künstlerbund e soprattutto con la casa editrice AlphaBeta, da sempre impegnata sul fronte dei rapporti tra lingue e culture che ha prodotto, tra l’altro, l’antologia delle opere premiate.

[1] Cfr. F. Delle Cave, E. M. Baur, Letteratura e villeggiatura, Merano 2012; F. Delle Cave, Südtirol. Ein literarischer Reiseführer, Bolzano 2011; E. Kontschieder, J. Lanz (a cura di), Artisti a Merano, Bolzano 2001; P. Valente, Nero ed altri colori, Trento 2004.

Un Premio Letterario per sconfinare

Di Aldo Mazza, Presidente onorario della giuria

Merano-Europa, il nome di questo nostro concorso, non è solo un’etichetta di facciata, ma piuttosto una chiara dichiarazione di intenti che vede un luogo, Merano e l’Alto Adige/Südtirol, sfruttare in positivo e in una dimensione europea le proprie competenze e la vocazione multiculturale di un territorio segnato da un passato non facile. La letteratura come ponte per guardare oltre, dialogare e conoscersi. Un’occasione per far entrare in contatto scrittori, poeti, traduttori e lettori di due grandi culture europee. Una finestra aperta anche per i complessi e articolati mondi editoriali di area italofona e germanofona. Non è un caso che tutto nasca in un luogo di confine che interpreta la sua posizione non come limite, ma come posto da cui sconfinare, guardando al nord e al sud della nostra Europa.